mercoledì 28 ottobre 2009

O, dilette amiche, che recaste felici voti...



La Divina nella parte di Elena nel bolero "Mercé, dilette amiche"
da "I Vespri Siciliani" di Giuseppe Verdi




Mercé, dilette amiche
di quei leggiadri fior;
il caro dono è immagine
del vostro bel candor!
Oh! fortunato il vincol
che mi prepara amore,
se voi recate pronube
felici voti al core!
mercè del don, ah! sì!
O caro sogno, o dolce ebbrezza!
d'ignoto amor mi balza il cor!
Celeste un'aura già respiro,
che tutti i sensi inebbriò.

O piagge di Sicilia
risplenda un dì seren,
assai vendette orribili
ti laceraro il sen!
Di speme colma e immemore
di quanto il cor soffri,
il giorno del mio giubil sia
di tue glorie il dì.
Gradisco il don di questi fior, ah sì!
O caro sogno, o dolce ebbrezza!
d'ignoto amor mi balza il cor!
Celeste un'aura già respiro,
che tutti i sensi inebbriò.


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